L'intelligenza artificiale non è solo tecnologia: è uno strumento che riflette le scelte, i valori e la responsabilità di chi la progetta, implementa e utilizza. Governarla adeguatamente significa proteggere l'impresa, tutelare i diritti delle persone e contribuire a costruire un futuro digitale più equo e sicuro. La sfida non è evitare l'IA, ma padroneggiarla con consapevolezza e responsabilità. Supporto imprese, enti e professionisti nell’adozione, sviluppo e utilizzo di sistemi di AI in modo conforme, sicuro e strategicamente sostenibile. L’attività è orientata a governare la complessità normativa, tecnologica e contrattuale che caratterizza l’impiego di soluzioni intelligenti nei processi aziendali. In particolare, mi occupo di: Perché agire adesso L’intelligenza artificiale non è più una questione “da domani”. Una parte degli obblighi previsti dal Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) è già in vigore dal 2 febbraio 2025: il divieto delle pratiche di intelligenza artificiale elencate dall’art. 5 — tra cui manipolazione comportamentale, social scoring e sorveglianza biometrica indiscriminata — e l’obbligo di formazione e alfabetizzazione in materia di IA per chi la utilizza, previsto dall’art. 4 dello stesso Regolamento. Per le professioni regolamentate, dal 10 ottobre 2025 è inoltre obbligatorio informare il cliente sull’uso dell’intelligenza artificiale generativa nello svolgimento dell’attività professionale (art. 13, L. 23 settembre 2025, n. 132). Il quadro europeo sull'intelligenza artificiale è in evoluzione. Il pacchetto di semplificazione noto come Digital Omnibus sull'IA modifica l'AI Act (Reg. UE 2024/1689), rivedendo il calendario di applicazione di alcuni obblighi e differendo parte delle scadenze più onerose, in particolare quelle relative ai sistemi ad alto rischio. Il rinvio non è una sospensione. Per una PMI o per un professionista significa una cosa concreta: la conformità non si costruisce all'ultimo momento. Mappare gli strumenti di intelligenza artificiale in uso, verificare i contratti con i fornitori — in particolare le clausole sul trattamento dei dati — e definire una prassi interna per l'uso dell'IA generativa sono attività che richiedono tempo. Iniziare ora significa trasformare un adempimento normativo in un elemento di affidabilità verso i propri clienti. Per aggiornamenti su AI Act e compliance, segui questi temi sul mio profilo Substack “Codici e Algoritmi”.
Quadro normativo aggiornato a luglio 2026.
0175.46994
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